L’ultimo giorno in hotel

Ero ad una conferenza, l’ultimo giorno lì. Avevo giocato con l’idea di avere qualcuno che veniva nella mia stanza, e ho pubblicato un annuncio, ma paura e nervosismo mi impedivano di controllare se qualcuno avesse risposto.

Nel tardo pomeriggio dell’ultimo giorno stavo per uscire e ho ricevuto un messaggio. Ho deciso che uno sarebbe bastato, anche se ho chiesto una foto. Era un bel ragazzo latino, molto giovane, e gli ho subito dato il mio numero di stanza. Ha detto di lasciare la porta della mia stanza aperta, cosa che ho trovato un po’ strano, perché dall’orario concordato sarebbe arrivato un pochino più tardi del previsto.

Sono entrato nel mio costume da bagno, che era l’unica cosa sexy che avevo a portata di mano perché avevo già imballato tutto. Speravo che avrei fatto colpo lo stesso e che il mio misterioso visitatore si sarebbe rifatto gli occhi comunque alla vista del mio corpo.

Dopo che sono vestita, apro la porta e lui entra dopo qualche minuto. È super cordiale, inizia dicendo quanto fosse nervoso, cosa che ha sciolto subito il mio disagio. Niente come la vulnerabilità aiuta ad alleviare la tensione. Mi avvicinai a lui e gli diedi un bacio gentile, e anche quello sembrò rilassarsi.

Ha rotto il bacio, e subito ha iniziato ad abbassare i pantaloni, era già molto duro. Non sono ancora abbastanza troia per sapere quanto fosse grande, ma lui era più grande di me e tutto quello che riuscivo a pensare era buttarlo giù e assaggiare il suo sperma.

Sono stato con poche altre donne trans hard oltre a quella con cui ero, e un uomo cis, ma non ho mai avuto quello che stavo fantasticando di avere ora: un enorme carico di sperma in bocca. Quindi stavo facendo del mio meglio per succhiare questo trans, cercando di trovare la giusta velocità, cercando di ottenere la mia ricompensa. Era bravo a controllarsi, però, e sapeva cosa voleva.

Mi ha chiesto se poteva scoparmi, e mi ha obbedientemente tolto il costume da bagno e mi sono preparato, gli ho messo un preservativo con la bocca (la prima volta che l’ho fatto!) Nel momento in cui l’ho sentito spingere dentro, stavo solo implorando di mettermelo tutto in culo.

“Per favore, per favore, per favore…”

“Per favore cosa?” Chiese.

“Per favore, fottimi, per favore scopami, per favore!” Ho ansimato. Non volevo il suo carico in bocca, volevo solo che mi martellasse, sporcando la mia umidità sulle lenzuola.

Stava facendo un buon lavoro anche a lui, finché anche la sua passione non è arrivata al punto di esplodere per il piacere con un orgasmo, e ho sentito il suo grosso cazzo pulsare dentro, poi si è tirato fuori dopo essere venuto. Ho scoperto dopo che lavorare vicino all’albergo e sapeva benissimo dove fossi ma non poteva farsi riconoscere, quindi ha fatto tutto con moltissima discrezione.