LA MIA SEXY PADRONA DI CASA

Probabilmente questo mese avrò difficoltà a pagare l’affitto.

Non lavoro da un po’ e i risparmi stanno finendo quindi devo inventarmi qualcosa per provvedere.

Potrei forse seguire il consiglio di Paolo?

Mi ricordo che durante una delle nostre serate mi raccontò come aveva usato il suo cazzo per non pagare la mensilità. Una mattina aveva chiamato la sua affittuaria che era una tettona matura molto sexy.

Lui si fece trovare in mutande e prima che lei arrivasse si era fatto una mezza sega così da avere il cazzo duro.

Quando la tettona arrivò, rimase scioccata e non sapeva dove guardare.

Paolo le spiegò che quel mese non avrebbe potuto pagare ma avrebbe fatto qualsiasi cosa per farsi perdonare.

Le prese quindi la mano e se la portò sul cazzo caldo.

La donna subito cominciò a muovere la mano su e giù mentre gli infilò la lingua in gola.

Paolo cominciò a spogliarla e, tolto il reggiseno, cominciò a succhiarle un capezzolo mentre giocava con l’altro.

Intanto la mano di lei si infilò nelle mutande di lui.

Gliele tirò via, si sputò sulle dita e cominciò a masturbarlo partendo dalla cappella e arrivando fino alle palle.

Paolo allora si sedette sul divano e lei gli si inginocchiò davanti prendendogli il cazzo in bocca.

Con una mano giocava con le palle, con l’altra strofinava l’asta e con la bocca succhiava la cappella.

Paolo non ce la faceva più, il suo cazzo pulsava e diventava sempre più rosso da quanto era eccitato.

Le voleva succhiare la figa ma lei non glielo permise perché disse che già si era bagnata mentre gli dava piacere.

Gli si sedette sopra a cavalcioni dandogli le spalle, prese il cazzo e se lo infilò dentro.

Dopo aver messo le sue mani sulle ginocchia di Paolo, cominciò a cavalcarlo come una cavallerizza.

Aveva lei il controllo della velocità, saltava su e giù su quel cazzo sempre più duro mentre giocava con le tette enormi.

Paolo allora si bagnò una mano con la saliva e cominciò a sfregarle la figa.

Il suo clitoride pulsava e Paolo continuava a toccarla con movimenti sempre più veloci fini a quando lei venne ma non si fermò.

Continuò a cavalcare il cazzo e mentre Paolo le schiaffeggiava il clitoride, lei si infilò due dita dentro la figa bagnata dove il cazzo la stava trivellando.

Paolo stava per esplodere, voleva venire e allora la prese e la spinse sul divano.

La mise sulla schiena e si portò una gamba sulle spalle.

La penetrò e cominciò a spingere come un forsennato. La tettona urlava di piacere e gli diceva di spingere più forte e di non fermarsi.

Paolo non ne aveva nessuna intenzione e continuò a fotterla sempre di più.

Il cazzo era sempre più duro e le palle le sentiva tirare.

Sapeva che stava per venire ma non voleva sborrarle dentro.

Voleva colorarle quelle tette infinite, allora uscì dalla figa bagnata, si alzò e le sborrò dal collo in giù. Quando la tettona se ne andò, fu lei a pagare lui perché le aveva regalato una scopata migliore di un porno italiano.